Prima dell’acquisto, i controlli pratici e formali per verificare lo stato dell’edificio

Novembre 2009
Mai come in questi tempi di crisi economica e di stabilizzazione del mercato immobiliare i compratori hanno avuto così ampi margini d’azione, vale a dire più possibilità di ottenere sconti da chi ha fretta di vendere e, soprattutto, una buona offerta. Questo è dunque un buon momento per realizzare il sogno di una abitazione propria, un “bene-rifugio” che non delude mai le aspettative visto che non è mai accaduto che i prezzi degli immobili residenziali diminuissero. «La fretta nella scelta della casa non è mai una buona consigliera – illustra Licio Annibali di Fiaip Ravenna –. Dopo aver letto centinaia di annunci immobiliari, l’idea migliore è quella di rivolgersi a un’agenzia immobiliare in grado di fornire una consulenza a tutto tondo, per risparmiare tempo e tenersi lontani da inconvenienti. Meglio ancora se a un’agenzia iscritta a uno dei tre sindacati immobiliari Fiaip, Fimaa e Anama, a garanzia di competenza e professionalità. Come fare a sapere se la casa che è piaciuta a prima vista sarà davvero quella giusta? Sicuramente la prima impressione, come nei rapporti umani, è molto importante, ma nelle scelte importanti come l’acquisto di una casa occorre ascoltare la propria emotività e tener anche presente che ci sono controlli importantissimi che non si possono trascurare. Tanto più che bisogna presentarsi preparati e documentati alla trattativa di compravendita, per essere sicuri di pagare il giusto prezzo e non avere amare sorprese quando è troppo tardi. Essere pronti a trattare significa conoscere e avere chiari gli elementi burocratici-formali e tecnico-ambientali». Ecco alcuni consigli per chi deve comperare casa. Anzitutto, dopo la prima visita, è importante chiedere al proprietario o all’agenzia di poter nuovamente visionare la casa. Una richiesta che, se per chi deve vendere può essere vista come una seccatura, per chi compera è fondamentale per chiarirsi ogni dubbio e prepararsi alla trattativa finale. Il consiglio in tal caso è di fare il sopralluogo in un orario diverso da quello della precedente visita per poter valutare meglio alcuni aspetti. A cominciare dalla luminosità dei locali che può essere determinante per una migliore vivibilità (la zona giorno dovrebbe essere esposta a sud, sud-ovest per sfruttare le ultime luci del giorno e la zona notte a est per arieggiare e fare entrare il sole nella camera da letto la mattina); per proseguire con i rumori esterni, soprattutto se la casa si trova vicino a vie trafficate o a locali notturni, o interni, dovuti a uno scarso isolamento acustico, a una non corretta posa dei tubi dell’acqua o di scarico. Importante è anche verificare le misure, aiutandosi con le planimetrie in scala che in genere vengono consegnate, o prendendole direttamente sul posto, soprattutto se si vuole verificare la possibilità di sistemare i mobili in proprio possesso. Da controllare anche la presenza di infiltrazioni e muffe, gli impianti (soprattutto quello elettrico e il riscaldamento), l’eventuale presenza di amianto se l’edificio è vetusto, lo stato di manutenzione dell’intero edificio, se l’appartamento fa parte di un complesso con impianti comuni, le zone circostanti (presenza di servizi, parcheggi, aree verdi, etc.). Oltre agli aspetti pratici, ci sono poi alcuni controlli formali per verificare lo stato giuridico dell’edificio. Da controllare i documenti di proprietà, la prelazione, i dati catastali, la conformità urbanistica, diritti di terzi (usufrutto), regolamento condominiale, stato di fallimento del venditore, casa libera o occupata. A tal riguardo, avvalersi dell’esperienza e competenza di un agente immobiliare è fondamentale.
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