La sostenibilità, una guida al rispetto dei vincoli dati dalla capacità di rigenerazione delle risorse e di assorbimento dei rifiuti

Marzo 2010
Perché “città sostenibile”? Per promuovere uno sviluppo equo, esplorando percorsi innovativi per gestire in modo creativo le politiche pubbliche e gli interventi privati sul territorio. L’obiettivo è affrontare i problemi con un percorso incrementale e polifonico.
Conoscenza e progetto vanno in parallelo, e chiunque sia il soggetto destinatario di una trasformazione, il suo parere è prezioso per arricchire il quadro delle possibilità e per cercare la soluzione migliore.
Perché uno sviluppo sostenibile sembra essere l’unico scenario possibile per il futuro del pianeta. Sviluppo sostenibile che viene definito come «uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni».
Due sono i concetti chiave che si rilevano da questa definizione: il fine dello sviluppo sostenibile è la persona umana, per cui lo sviluppo per essere sostenibile deve essere indirizzato a promuovere i bisogni essenziali/diritti umani delle persone in una prospettiva intragenerazionale (tutte le persone che vivono oggi sul pianeta) e intergenerazionale (le future generazioni); il secondo principio, insito nella preoccupazione per le generazioni di domani, afferma e riconosce i limiti della natura, cioè che il pianeta terra è un sistema chiuso e limitato. L’approccio della sostenibilità non si propone di bloccare il progresso delle società umane, ma di guidarlo nel rispetto dei vincoli dati dalla capacità di rigenerazione delle risorse e di assorbimento dei rifiuti e dell’inquinamento da parte dell’ambiente naturale. Questi sono i concetti che accompagneranno il nuovo corso della nostra rubrica, a partire da questo numero.
Alberto Biliotti , Ugo Guidi, Marco Turchetti
[Progettare Sostenibile - Ravenna]
info@progettaresostenibile.com
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